Le attività in nuce riguardano lo studio di fattibilità in atto attraverso il Progetto Pilota  Stari grad – Città Antica in Dignano di progetti da far nascere dopo aver concluso la prima fase con la rimessa in uso di due strutture storiche, Palazzo Fioranti e Locanda San Martin, se possibile a Dignano, e replicare nelle altre cittadine e borghi.

Perché iniziare proprio a Dignano?

Perché Dignano è la città ideale dove fare questi Progetti Pilota.

E’ antica, bella e trascurata. Possiede un grande e notevole patrimonio archeologico, storico-artistico e architettonico, in gran parte abbandonato e come già detto, trascurato. È una cittadina di collina in un territorio a prevalenza di economia agricola, vicinissimo a Pola e vicinissimo alla costa, di fronte alle isole Brioni. Ha via Merceria, bellissima e in abbandono.

Ed è stata nel tempo sede di sperimentazione artigianale e industriale sostenibile. Basti pensare all’opera del  maestro calzaturiere Voivoda o a Tommaso Sottocorona e al suo importante Stabilimento bacologico, o per passare all’oggi, alla presenza di Infobip.

E’ quindi un posto ideale per diventare sede di sperimentazione progettistica, e per l’ospitalità alternativa tra cultura e cibo.

Alcune delle possibilità di intervento sono queste:

1.La creazione di un laboratorio per la fabbricazione di Coppi fotovoltaici sostenibili e di un centro di ricerca e sviluppo dei materiali legati all’efficientamento energetico nei centri storici tutelati. Pdf illustrativo   

2- Apertura nei locali di Palazzo Fioranti, sede della Fondazione Ars et Labor e del Centro Culturale Internazionale, di un ufficio Interculturale multi servizi, che, se possibile in collaborazione con la città, crei e coordini la nascita di un Polo di Preparazione della Progettistica, non solo e soltanto europea, per quanto riguarda la Conservazione e le Attività Culturali legate ad essa. Servizio che Fondazione gestirà direttamente e in maniera autonoma, aiutando a formare le figure professionali, e che offrirà poi in collaborazione a tutti quei soggetti, istriani, dalmati e croati, che vogliano partecipare ad attività economiche in questo specifico settore, con l’uso di fondi vari, sia europei che privati. Fondazione desidera essere anche un ideificio, aperto alle persone intraprendenti con idee ben chiare su come valorizzare il territorio, creando microeconomia sul e per lo stesso, strettamente legata alla cultura in senso lato.

Far sì che Dignano d’Istria diventi quindi in primis centro e motore del recupero della sua propria parte storica e, partendo da questa esperienza, continui con la progettistica che riguarda il recupero per il riutilizzo e il riuso di quegli spazi cittadini storici abbandonati.

Progetto che Fondazione Ars et Labor intende fare insieme con tutti i soggetti seriamente interessati, in accordo con la Sovraintendenza responsabile, se possibile, e  in collaborazione con la Città, le Comunità locali, la Regione Istriana e quella Veneta.