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Questa mostra è un omaggio al lavoro di Francesco Fioranti.

Un uomo che è stato partigiano, difensore di una patria voluta e difesa, socialista vero, padre amorevole.
E artigiano modellista valentissimo.
Andava a Trieste a prendersi i cartamodelli e i pezzi da sgrezzare.
E poi a mano, lento-lento, ora dopo ora, giorno dopo giorno, gesto dopo gesto, costruiva i modelli che vedete esposti.
Bellissimi.
Mi sono sempre chiesto a cosa pensa un modellista mentre lavora alla sua opera.
Quando le mani lavorano insieme alla testa e al cuore, e la mente si sdoppia.
Da una parte mani e attenzione a quello che si sta facendo,
dall’altra un turbinio in libertà di pensieri e immagini. C’è chi lavora con la musica e chi preferisce senza.
Ma tutti quelli che lavorano al fare con le proprie mani e attenzione, siano artisti o artigiani, hanno come primo premio il cuore leggero e la mente libera.
Come in un sogno.
Come un capitano che sta sopra la sua nave tra le onde.
Perché la bellezza non è nell’arrivare alla fine dell’opera.
La bellezza è nel cammino necessario a farla.

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